Cascata Sa Spendula Villacidro (gennaio 2026)
"Speriamo che non piova" è stato il pensiero che ha preceduto l'uscita. Non so cosa si possa pretendere dall'inverno, ma non solo non ha piovuto, non faceva nemmeno tanto freddo! Perfetto per chi deve spogliarsi all'aperto. Mettere la muta non è stato un gran problema, pensavo che mi avrebbe dato fastidio sentire il freddo del neoprene, ma tutto scorreva liscio.
Mi affaccio oltre il ponticello per vedere la cascata che andavo a vedere da piccola con la mia famiglia e vedo la stessa roccia sulla quale ho una foto con mio padre e mia sorella.
Chi lo avrebbe mai detto che avrei fatto un'esperienza simile e in un posto familiare. È la mia prima esperienza di canyoning, come anche per Nicola, mi affido ad Adriano, Alberto, Tore, Raffaele e Francesco.
Li seguo, camminando, tuffando e calando.
Quando c'è da tuffare mi chiedono se me la sento. L'ansia di scivolare nel lancio c'è, ma mi lancio tutte le volte tra incoraggiamenti e suggerimenti.
"Tieni dritte le gambe, leggermente larghe, il sedere sotto i piedi, non mollare la corda", mi ripetevo mentre calavo e cercavo di fondere il piede con la roccia, un passo per volta, cercando di non scivolare nei punti con più muschio o acqua.
Il freddo si fa sentire nelle ultime tre calate e quando si termina... ecco l'unica rogna: togliere la muta!
Esperienza fantastica con un'ottima compagnia.
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